ARTIFICIAL LIFT, CONCENTRAZIONE DI AZOTO E CORROSIONE DEI METALLI
L’utilizzo dell’iniezione di azoto tra le tecnologie di artificial lift è attualmente oggetto di discussione, in particolare per quanto riguarda i livelli di concentrazione dell’azoto.
Come noto, l’azoto liquido prodotto tramite processi criogenici garantisce un elevatissimo livello di purezza, riducendo al minimo il contenuto residuo di ossigeno, identificato come uno dei potenziali fattori di corrosione nelle applicazioni critiche oil & gas in sour service.
Tuttavia, la fornitura di azoto liquido non è sempre facilmente disponibile nelle aree remote e può essere soggetta a fluttuazioni di prezzo determinate anche da dinamiche commerciali legate ai servizi accessori (trasporto, noleggio attrezzature, ecc.).
Questi fattori aprono ulteriori considerazioni riguardo alla possibilità di generare azoto on-site utilizzando tecnologie differenti dalla separazione criogenica.
In questo contesto, il tema della concentrazione residua di ossigeno nel flusso di azoto iniettato in pressione torna a essere rilevante e deve essere affrontato attraverso specifiche analisi ingegneristiche. La soglia accettabile, ossia il livello di ossigeno che minimizza il rischio di effetti corrosivi sui metalli, non è definita in modo univoco, poiché dipende da diverse variabili, tra cui:
- Pressione parziale di H₂S
- Temperatura
- Presenza di acqua libera
- Salinità
- Contenuto di idrogeno solforato
- Tipologia dei materiali metallici
- Tempo di esposizione
La classificazione e la valutazione di questi parametri aprono quindi alla possibilità di utilizzare tecnologie alternative alla criogenia per la produzione di azoto a basso contenuto di ossigeno, garantendo comunque l’idoneità per l’applicazione specifica.
Purezze di azoto comprese tra il 99,9% e il 99,99%, con monitoraggio continuo dell’ossigeno e ottenibili rispettivamente tramite tecnologie a membrane e PSA, possono essere considerate accettabili in un’ampia gamma di applicazioni sour service.
Solo nei casi supercritici la specifica raccomandata rimane O₂ < 10 ppm nell’azoto gassoso, valore raggiungibile tramite produzione criogenica.
Sinergia S.p.A. può fornire servizi di consulenza finalizzati alla valutazione dei fattori sopra citati e all’individuazione della soluzione tecnologica più appropriata per minimizzare il rischio di corrosione.
I suoi sistemi modulari di generazione di azoto on-site, sviluppati mediante tecnologie a membrane e PSA, oltre a offrire tutti i vantaggi legati all’autonomia produttiva in funzionamento continuo anche in condizioni ambientali estreme, garantiscono la qualità necessaria per minimizzare efficacemente gli effetti corrosivi, preservando l’integrità del pozzo e delle apparecchiature installate.